domenica 3 giugno 2007

Ho scelto il romanzo...


Leggi un romanzo (giallo, rosa, nero… a pois) a tua insindacabile scelta! La scelta dovrà essere fatta entro il 30 giugno.

Scrivi un commento in cui indichi titolo, estremi bibliografici e motivi della scelta.

30 commenti:

Anonimo ha detto...

titolo: piccole donne
titolo originale: little women
autrice: louisa may alcott
edizione: mondadori
anno di pubblicazione: 1868
ultima ristampa: 2006
traduzione di: chiara spallino rocca


non ricordo esattamente che giorno fosse, posso solo dire che era un solito pomeriggio di giugno, quando qualcuno suonò al mio campanello. era elena, un'amica di mia sorella, che cercava disperatamente una soluzione al terribile problema che l'affliggeva in quel momento. inizialmente ci sedemmo tutte e tre in salotto e accidentalmente il peso di una di noi, sedutasi sopra al telecomando, cambiò canale. nessuna voleva lontanamente premere quel tasto o quanto meno soffermarsi su quel film, apparentemente noioso e inquadrato, ma sentii come un richiamo. lasciando mia sorella e la sua amica nell'altra stanza, fui presa da un desiderio irrefrenabile di conoscere il futuro della storia trasmessa in tv. solo dopo i primi atti capìi che quella commedia era una delle opere che non avrei mai pensato di leggere: piccole donne. mi sono appassionata dal primo all'ultimo momento. la storia non era un granchè, ma due caratteristiche mi colpirono profondamente. una non la compresi appieno fino a che non lessi il libro. la seconda era il legame fra l'ostinata jo e il testardo laurie. nonostante la classe, la morale e il sesso disapprovassero una loro relazione, i due sedicenni iniziarono a frequentarsi e si presentavano nei rispettivi mondi. la coltivazione di questa amicizia, con le sue divergenze e la sua complicità, fece crescere l'affetto di laurie per jo che si tramutò in amore. la virile ragazza non accettava questi sentimenti e allontanò il suo teddy. questo fu il punto che mi conquistò. come potevano non sposarsi? erano perfetti insieme, parlavano per ore senza sentire il trascorrere del tempo, scherzavano, ridevano, si preoccupavano l'uno per l'altra. non riuscivo a crederci, sono rimasta con il fiato sospeso per tutta la durata del film. ho sperato fino alla fine in una loro riconciliazione, ma niente da fare. la mia era solo una bella e romantica favola? ero indispettita, delusa e furiosa. 1) come poteva laurie accettare la sconfitta? 2)come poteva amare un'altra donna? 3)ma soprattutto come poteva quella ragazza essere amy, la sorellina del suo primo amore? a quel punto mi sentivo come se qualcosa in me si fosse rotto, come se mi avessere svuotata di tutti i miei ideali. ero andata in crisi, così decisi di fare luce su quella faccenda, non doveva finire in quel modo assurdo. questo, pur sembrandovi banale, è uno dei motivi che mi portarono a leggere un libro che ritenavo offlimits dalla mia solita lettura. volevo scoprire cosa si nascondeva dietro quel rifiuto, troppo complicato forse per essere rappresentato in due ore di cinepresa. fra le pagine e le righe capì che nel rifiuto di jo c'era molto di più di quello che avevo immaginato fino ad allora. lei non aveva rifiutato il suo spasimante perchè non lo amava, ma per la sua ricercata indipendenza da un uomo, per la sua tenacia e la volontà di riuscire come persona con le sole forze. avevo preso un abbaglio, i caratteri di quei due adolescenti, così simili e al tempo stesso differenti, mi avevano portato a creare una love story che non poteva avere luogo in quel tempo. nonostante la mia iniziale delusione successivamente ero più o meno contenta, ma non ho ancora accettato il fatto che la scrittrice abbbia sostituito la mia eroina con la sua piccola e vanitosa sorella. posso capire che laurie voleva tentare di creare una sua famiglia, ma fra donne della stessa famiglia! sarò forse ancora troppo bigotta e immatura, ma non riesco, pur provandoci, ad accettare l'idea. consecutivamente a tutto ciò notai un particolare che non avevo ben compreso dal film: la bontà di casa march. ogni sorella non aveva raggiunto un suo equilibrio, probabilmente perchè erano poco più che ragazzine, la più piccola aveva dodici anni, era solo una bambina. mi rispecchiai in loro, soprattutto in jo, la mia preferita. leggendo la sua descrizione immaginavo me stessa, irascibile e rissosa, testarda e pedante, ma anche con qualche qualità come la voglia di indipendenza. per chi non mi conosce a fondo potrebbe sembrare che io non sia così, ma in realtà rispecchio più di quanto vorrei la protagonista. tornando al romanzo, ammiro la bontà che si diffonde all'interno di quella piccola casa, mi sono addirittura commossa. la mia mente ricordava i concetti che aveva nascosto in un piccolo angolo della stessa e un ondata di emozioni mi invase. sarà che dopo tanto malessere, mi sembrava strano risentire parlare di quei sentimenti che credevo che il mondo avesse dimenticato. ero felice, sorprese, stupefatta, confusa. fino a quando decisi di prendere come esempio la sorelle march e cercare di migliorarmi di giorno in giorno, modificando il mio carattere che negli ultimi anni non ha riscosso molto successo... ieri, per esempio, il mio cane si è mangiato questo compito che ho riscritto e due capitoli del romanzo:"il ritratto di dorian gray", che ho riattaccato con fatica. invece di infuriarmi e iniziare a sbraitare con tutti, ho inspirato profondamente e calmandomi ho rimesso tutto a posto. all'inizio ha funzionato, ma poi ho iniziato a piangere perchè quel libro faceva parte della mia collezione di classici e non ne avrei più trovato un altro uguale. alla fine ho pensato:"ma guardati! con quel viso inondato di lacrime, ti sembra sensato piangere per qualcosa di materiale e vano dato che potrò ricomprarlo?", allora con molta pazienza ho ricominciato il mio lavoro. concludendo la voglia di leggere questo romanzo è nata da una storia d'amore finita male, ma alla fine ho anche imparato qualcosa di molto utile, almeno per il mio processo di maturazione,che sto cercando di percorrere al meglio, ossia che la bontà e la fiducia nel prossimo esisteno ancora.

rende maya

Anonimo ha detto...

titolo: Il cacciatore d'aquiloni
scritto da: kaled hosseini
romanzo piemme editori
titolo originale dell'opera: the kite Ranner

motivi della scelta:
tutti i miei amici mi hanno detto che è un libro bellissimo da leggere immediatamente perchè:

- cogli il mondo afgano, e i conflitti che lo attanagliano
- imapari a non essere un vile, ed ad apprezzare gli amici
- é una storia triste di un mondo violento dove le persone combattono e muoiono e i ragazzi non possono più far volare gli aquiloni

Anonimo ha detto...

prof il commento sopra è mio..... elena ferretti

Anonimo ha detto...

Banana Yoshimoto. Kitchen. Consigliato.
Dopo aver letto diversi libri della Yoshimoto questo non ha deluso le mie aspettative. In 133 pagine la scrittrice ha concentrato due storie di affetti e famiglia, amore e amicizia, solitudine e perdite, magia, cucina, tristezza e divertimento. La mia scelta, consigliata appunto da un’amica, un prof e mia madre, é ben riuscita. Il libro, pubblicato in italia dall’Universale Economica Feltrinelli, ha origine in giappone ed è, come tutti i libri della scrittrice, l’opportunità di immegersi in una storia scrorrevole di una cultura e di tradizioni molto diversi dalla nostra.
A mia volta consiglio questo libro a chi vuole trascorrere un pomeriggio in tranqullità in compagnia di un buon libro che di certo non è ricoperto di mistero e suspance ma di due semplici e non banali racconti (in cucina).

Anonimo ha detto...

Titolo: Colazione da Tiffany
Autore: Truman Capote
Editore: Garzanti

Ho scelto questo libro per varie ragioni…. Una mia amica me l’ha consigliato; inoltre è tratto da un celebre film che ha conquistato tutti e ancora oggi rimane un mito del cinema. E poi cosa c’è di meglio di un romanzo che tratta di una giovane donna in cerca di bella vita e il cui luogo preferito è la gioielleria Tiffany; sogno di tutte noi donne?! Una lettura tutta al femminile per deliziare le lunghe giornate balneari che ci attendono. Holly Golightly, la protagonista, ovvero la nostra Audrey Hepburn, è un po’ in tutte noi….
Un estroso romanzo ricco di personaggi bizzarri e con una cover- girl di New York come protagonista.

Giulia Sirotti

Anonimo ha detto...

Titolo: Colazione da Tiffany
Autore: Truman Capote
Genere: romanzo
Edizione: Garzanti

La scelta additasi a questo romanzo è del tutto casuale, ma "azzeccata". Leggendolo poi mi sono appassionata e l'ho letto in pochi giorni, anche perchè non è molto lungo. Comunque è davvero carino e penso che rispecchi abbastanza la realtà di una giovane sognatrice in cerca di guai!

Pasquali Melania

Anonimo ha detto...

Milan Kundera. Amori ridicoli.
Ho scelto questo libro tra una lista di romanzi consigliati per l'estate, da un prof. l'ho fatto con la speranza di sorridere dell'amore... e così è stato.
Attraverso sette racconti si parla di eccessi, manie, leggerezza, immoralità...malinconia, stupidità... ma soprattutto di amore... in tutte queste sue forme. Ritengo questo libro sottile e profondo... e sempre pronto a strapparti un sorriso.
Illy

~ G i ò ha detto...

Il libro che ho scelto è:" La dipendeza amorosa" di Francois-Xavier Poudat
Castelvecchi ed, 2006


All'inizio la mia scelta doveva essere del tutto diversa, ma poi alla fine ho scelto proprio questo.
Comunque questo libro parla dell'amore visto sotto diversi punti di vista, racconta la storia di diverse persone che si sono rivolte ad uno psicanalista per risolvere i loro problemi d'amore...
Il titolo fa pensare ad una dipendenza morbosa, surreale, inesistente. Al contrario una persona può essere dipendete dall'alcool, dalla droga, dal cibo, ma può esssere dipendente anche dall Amore!

Anonimo ha detto...

Come romanzo "a scelta" ho deciso di leggere: Colazione da Tiffany di Truman Capote.
L'autore non ha avuto una vita facile, infatti all'età di 6 anni è andato a vivere con i nonni e presto riconosciuto dalla società come un carattere difficile e omosessuale...
agli albori del suo mestiere di giornalista si trova licenziato per aver involontariamente offeso il poeta robert frost... Il primo romanzo che scrisse fu "Altre voci, altre stanze", ma il successo lo raggiunse grazie al best seller "colazione da Tiffany"... Un romanzo ambientato nella città di new york verso la fine degli anni 50... La protagonista è l'esilarante e bizzarra Holly Golightly... Una giovane donne dallo spirito libero e dal passato misterioso... Organizza feste in casa facendo "saltare i nervi" a tutti i coinquilini... tranne ad un giovane uomo... Che si innamora perdutamente di lei... il finale però sarete voi a decidere se scoprirlo o no... e nn guardate il film per poi dire di aver letto il libro... perchè sono due "cose" completamente diverse...
Miss Prada (Sara Messori)

Anonimo ha detto...

Il cacciatore di aquiloni.
Khaled Hosseini.


Il cacciatore di aquiloni è il primo romanzo dello scrittore americano di origine afgana Khaled Hosseini, pubblicato in Italia dalle Edizioni Piemme nel 2004. Il titolo originale dell'opera è The Kite Runner.

Ho scelto questo romanzo perchè tutte le persone che conosco che l'hanno letto mi hanno detto che è imperdibile. Nessuno ha osato stendere un giudizio negativo su questo libro, così, spinta dalla curiosità, me lo sono fatta prestare ed ho cominciato a divorarlo.

Anonimo ha detto...

Il cacciatore di aquiloni.
Khaled Hosseini.


Il cacciatore di aquiloni è il primo romanzo dello scrittore americano di origine afgana Khaled Hosseini, pubblicato in Italia dalle Edizioni Piemme nel 2004. Il titolo originale dell'opera è The Kite Runner.

Ho scelto questo romanzo perchè tutte le persone che conosco che l'hanno letto mi hanno detto che è imperdibile. Nessuno ha osato stendere un giudizio negativo su questo libro, così, spinta dalla curiosità, me lo sono fatta prestare ed ho cominciato a divorarlo.


Cate

Anonimo ha detto...

Un luogo chiamato libertà di Ken Follet. Mondatori editore.
Ho scelto uno dei romanzi che erano consigliati nella lista. L’estate scorsa avevo già letto un libro di Ken Follet (i pilastri della terra) e ne ero rimasta molto entusiasta. Mi aveva colpito sopratutto la trama intrigante e lo stile dello scrittore molto semplice ma efficace al tempo stesso. Anche il modo di descrivere, decisamente diretto e alcune volte un po’ cruento, mi ha soddisfatto. Spero che anche il romanzo che leggerò quest’estate segua le tracce dell’opera “i pilastri della terra”.
Ambra

Anonimo ha detto...

Il sentiero dei nidi di ragno, il primo libro di Italo Calvino. EINAUDI

Ho scelto questo libro sotto consiglio dei miei genitori, e devo dire che ho sbagliato a lasciarmi consigliare da loro perchè non mi è piaciuto molto...la storia non mi ha entusiasmata particolarmente.

Janis M.

Anonimo ha detto...

Titolo: Colazione da Tiffany
Autore: Truman Capote
Genere: romanzo
Edizione: Garzanti

un libricino molto carino! mi ha incuriosita molto il personaggio di Holly Golightly, perchè rispecchia la "donna sfacciata" del periodo del '58 a New York. lei è riuscita a distinguersi dalle classiche donne dell'epoca: puritane, silenziose, immuni, inesistenti. forse tutti i pensieri, le sfrenate passioni, i tradimenti che queste donne avevano li tenevano nascosti. mentre Holly è stata l'unica a manifestarli in pubblico senza problemi. Accettando il fatto di averli e di viverli, che in un certo senso l'hanno resa una vera diva. non si poneva ulteriori problemi ad indosare una scollatura provocante, o a fare compagnia agli uomini o ad atteggiarsi da "vamp" mostrando tutta la sua vissuta giovinezza. insomma Holly ha osato, anche se a volte si è dimostrata esaurita e "fatta".
Fede Riji

Anonimo ha detto...

Titolo: Colazione da Tiffany
Autore: Truman Capote
Ho fatto questa scelta perchè avendo visto il film, mi è subito venuta anche la curiosità di leggere il libro, poi, in molte mi avevano detto che era un libriccino carino, semplice e molto scorrevole. Mi è piaciuto molto e lo leggerei di nuovo. La protagonista, Holly, in questo romanzo, diciamo che è riuscita a far trasparire il fatto che nn bisogna "vergonarsi", ma bisogna farsi vedere in giro seza paura, o manifestare le proprie sensazioni senza "dar conto degli altri". Praticamente di vivere la vita senza vergognarsi e senza pensare al giudizio delle altre persone.
Camilla Lotti

Anonimo ha detto...

Titolo: Le parole che non ti ho detto
Autore: Nicholas Sparks
Ho scelto di leggere questo libro perchè ne avevo sentito parlare molto bene e avendo visto anche il film, mi sono interessata anche alla lettura di questa storia.
Parla di una giornalista, Teresa, che un giorno trova una bottiglia contenente una lettera straziante di un uomo.Teresa parte alla ricerca dell'uomo, Garret, e cecando di capire la sua storia e il suo "dispiacere" verso la vita, finisce per innamorarsene.
Emozionante, commovente, coinvolgente, questo libro mi ha lasciato un' impronta significativa.
Cavazzuti Sara

Anonimo ha detto...

Ho scelto il romanzo "Colazione da Tiffany" perchè mi sembrava un racconto fresco, coinvolgente... la lettura ideale da leggere sotto il sole! Costituito da personaggi simpatici e comiche avventure, mi ha divertita durante una parte delle mie vacanze..
lauri.

Anonimo ha detto...

Titolo: il cacciatore di aquiloni.
Scritto da: Khaled Hosseini
Romanzo piemme editori titoli originale dell’ opera: The Kite Runner
Ho scelto di dedicarmi alla lettura di questo libro perché, sentivo dire da molte persone che raccontava di una storia entusiasmante, educativa e commovente, così ho deciso di leggerlo per poter esprimere anche la mia opinione a riguardo.
L’ ho trovato veramente molto bello anche se non è proprio dei generi che preferisco.
Ciancio Sara

Anonimo ha detto...

Il libro mi è stato consigliato, per la capacità dell’autore di coinvolgere il lettore. Infatti è stato un libro che mi è piaciuto e mi ha coinvolto particolarmente. Inghilterra, XVIII secolo. Un’epoca di grandi cambiamenti, con la rivoluzione industriale alle porte e le colonie americane in procinto di proclamare l’indipendenza. Ingenti fortune sono legate alla principale fonte di energia, il carbone, estratto in abbondanza ma con metodi schiavisti nelle miniere scozzesi. Dalla Scozia delle miniere alle piantagioni di tabacco del sud americano Ken Follet racconta un’ impareggiabile storia d’amore, coraggio, ambizione, vendetta, piena di suspense e di colpi di scena in una lotta che attraversa gli anni e i continenti,fino ai confini di “un luogo chiamato libertà”, dove la speranza e i sogni sono un modo di vivere. E’ un libro che io adoro ed è per questo che lo consiglio a tutti coloro che non hanno ancora letto nessun libro di Ken Follet.

Auri ha detto...

IL CACCIATORE DI AQUILONI
di K.Hosseini

"se Dio esisteva,doveva guidare il vento,farlo soffiare in mio favore in modo che con uno strattone io potessi liberarmi del mio dolore e del mio tormento."

Commovente.Rifelssivo.Profondo.
Credo che con la scrittura,l'autore,abbia creato il più potente mezzo di informazione. La scrittura come verità, ma anche come unico modo di affrontare vecchi fantasmi. E' come plasmare la propria libertà, firmare ogni parola, pesarla.
Auri

Anonimo ha detto...

UN LUOGO CHIAMATO LIBERTA'
di Ken Follet

Sono stata attratta in particolare dal titolo, cercando di scoprire se davvero esiste un luogo dove non hai bisogno di rimare sempre con i piedi piantati a terra perchè non puoi sognare. Un pò come Mack sovrastato dal desiderio di sentirsi libero.
L'autore intreccia amore, passione, inganno, tradimento, pazzia,follia dando un'anima ai personaggi creando un mix di colpi di scena.
Clary

jennyfer ha detto...

TITOLO: Il Visconte Dimezzato
AUTORE: Italo Calvino
GENERE: Romanzo

Ho scelto di Rileggere questo libro, perchè in realtà mi era già capitato di iniziarlo, dico “iniziare” perché, si trattava di una lettura"scolastica" fatta in classe con la prof, in seconda media, ma una volta letto il primo capitolo, non sono più riuscita a continuare, sembrava una normale storia fantasiosa. Solo in queste due settimane ho incominciato a capire che l’argomento reale è nascosto nel romanzo cioè che tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti. Lo consiglio a tutti come una lettura da fare, pure se coscienti di non avere tra le mani un'opera d'arte.
Jennyfer Laura Oware

Anonimo ha detto...

Un luogo chiamato libertà
Ken Follet
Romanzo

Ho scelto questo libro perchè il titolo sembrava che potesse rispecchiare i miei ideali di uguaglianza fra gli uomini.
Il libro nei fatti si è rivelato all'altezza delle mie aspettative ed è stata una lettura piacevole e al quanto interessante.

Enea

Anonimo ha detto...

Autore:Castelli di Rabbia
Titolo:Alessandro Baricco
Genere:ROMANZO

(Ferrari)

Due sono le immagini che compongono il titolo: il sogno e la rabbia. l'ho scelto in un momento in cui ero arrabbiata e il titolo mi aveva colpito. Inoltre pensare ai castelli mi faceva venire in mente i bambini che sognando costruiscono mondi propri.
Libro deludente.
Avevo riposto molta fiducia nell'autore ma non è stata ripagata. Devo riconoscere che Baricco sa giocare molto bene con le parole e con le immagini, le ingarbuglia e le sovrappone con uno stile a tratti 'delirante'. Leggendo però non mi ha mai abbandonato una sensazione di 'fastidio', come se l'autore volesse dar sfoggio della propria abilità.

Anonimo ha detto...

Il cacciatore di aquiloni
di K.Hosseini

La mia scelta si è rivolta verso “Il cacciatore di aquiloni”, libro scorrevole e avvincente, perché racconta la sfida di un uomo, che personalmente mi ha fatto commuovere, tra i suoi ricordi d’infanzia, i fantasmi della propria coscienza ardono nel suo cuore, fragile e sensibile, in una Kabul piena di difficoltà ed insidie, in cui gli aquiloni non volano più. Perché qualche volta, si vorrebbe essere come quei grandi uccelli di carta, andare su, ancora più su, raggiungendo quel cielo così calmo, sereno, guardando dall’alto i problemi che affliggono il mondo.
“Vieni. Esiste un modo per tornare ad essere buoni […]”,
forse è questo il modo? Crescere restando bambini. Una lettura che ha scosso il mio animo per la storia, e i tanti sogni rubati ai bambini dalla prepotenza dell’adulto.

Laura Guaitoli

Anonimo ha detto...

Il sentiero dei nidi di ragno
di Italo Calvino

Ho scelto questo libro perchè mi ha sempre appassionato molto. La storia di questo ragazzino che cerca di diventare adulto, ma che pur sempre ragazzino rimane. é un racconto che mi ha sempre attratto molto, soprattutto perchè ti insegna che la vita è fatta di difficoltà, ma quando hai vicino a te qualcuno che ti capisce tutto può sempre migliorare.

Veronica Minarini

Anonimo ha detto...

"Sogno di una notte di mezz'estate" Shakespeare
" E quando tutto è in perfetto accordo, nella scelta e nel resto, eco, allora, guerra morte o malanni a stringere d'assedio l'amore; a farlo momentaneo come un rintocco; un momento d'ombra labile, il sogno fuggitivo di un attimo; un lampo che nella notte di tenebra fitta svela cielo e terra in un palpito ma prima che tu possa dire "guarda", le mascelle del buio se lo sono ingoiato. Così pronta a sparire ogni cosa che splende".
Questo è lo stile inconfondibile di Shakespeare, in grado di emergere anche da una commedia come questa in cui non manca il lieto fine. é quel bagliore che emette " quell'esile arco d'argento teso in cielo" che ha raccolto epoca dopo epoca, le speranze dei cuori infranti e le note acute di ogni battito e respiro di chi il cosmo deve ancora scoprirlo. Lasciamo che compia i primi passsi, perchè è solo scottandosi che si impara a vivere.
Angelica

Anonimo ha detto...

Il giovane Holden
J.D.Salinger

Non sono io che ho scelto il romanzo ma è stato lui con il suo suo non essere banale, lento e noioso. L'inizio mi ha attirata e il finale mi ha lasciata avvolta in una coltre di dubbi.

Anonimo ha detto...

"Il cacciatore di aquiloni"
di Khaled Hosseini

Una storia che mi ha fatto commuovere e rabbrividire allo stesso tempo; la rabbia contro chi non ha scrupoli, e ruba l’infanzia, la libertà a fanciulli, donne, uomini. Un paese massacrato da valori e principi dittatoriali. Non hai scelta, se vuoi avere ragione, ricorri alle armi. “Se uccidi un uomo, gli rubi la vita” continuò. “Rubi il diritto di sua moglie ad avere un marito, derubi i suoi figli di un padre. Se dici una bugia a qualcuno, gli rubi il diritto alla verità. Se imbrogli, quello alla lealtà”.

Silvia Pettazzoni

Anonimo ha detto...

Mi chiedo quanto ti mancherò
Amanda Davis

questo libro racchiude il mio sogon più nascosto. il mio sogno più proibito. quello di SCAPPARE. scappare via di casa, magari scappare col circo prorpio come Faith. scappare e non dovere pensare più a niente, non avere più preoccupazioni di nessun tipo.
non sai nè dove andrai, nè come, nè se arriverai a fine giornata. l'unica cosa che sai è che devi scappare! per trovare una nuova vita.
io essendo una gran fifona, non ho mai trovato abbastanza coraggio per scappare, ci sono andata vicina qualche volta, ma alla fine non ce l'ho fatta.
è per questo che ho scelto questo libro, perchè vivo il mio sogno con esso.
lucia