domenica 3 giugno 2007

Il piacere e il dovere della scrittura: verso la quarta...


Trascrivi le alchimie testuali più significative sposandole con una riga (non banale) di commento.

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Commento

Anonimo ha detto...

Prova blog prada

Anonimo ha detto...

ho scelto Colazione da Tiffany di Truman Capote

Giuli Sirot

Anonimo ha detto...

I dolori del giovane Werther. Goethe.
."Certo tu hai ragione, mio caro, ci sarebbero meno dolori fra gli uomini se essi non industriassero con tanto zelo a rievocare i ricordi del male trascorso invece di sopportare un tollerabile presente"... Nasconde una piccola verità...

."L'arte è come l'amore"... Ho sempre pensato che fosse l'amore a spingerti verso un'attività o nel fare qualcosa, ma non credevo che potesse sostituirla completamente...

."Allora la lasciai chiedendole il permesso di rivederla lo stesso giorno; essa permise; e io son venuto; e da quel tempo il sole e la luna e le stelle possono girare a lor piacimento, ch'io non m'accorgo più se è giorno o notte, e tutto l'universo si perde intorno a me." ... Mi ha ricordato un tormento che ho vissuto anch'io...

."O Cielo, o Terra, o palpitanti forze intorno a me! Ormai non vedo nulla, tranne un Mostro che eternamente ingoia, eternamente rumina." ...L'autore rapito in se stesso e nel frammento del suo amore... Oramai giunto ad una conclusione...
Illy

Anonimo ha detto...

Orgoglio e pregiudizio
Ho messo questo commento in "il piacere e il dovere della scrittura:verso l'esame"
Giuli Sirot

Anonimo ha detto...

I dolori del giovane Werther. Goethe

" Per il resto qui mi trovo benissimo. La solitudine è per la mia anima un balsamo prezioso in questo paesaggio paradisiaco, e la stagione della giovinezza mi riscalda con il suo rigoglio il cuore spesso attraversato da brividi. Ogni albero, ogni siepe, è un mazzo di fiori, e si vorrebbe tramutarsi in maggiolini per poter fluttuare in questo mare di profumi e trarre da esso tutto il proprio nutrimento." l'anima del protagonista è avvolta da un balsamo di tristezza … i bei momenti trascorsi della giovinezza gli riscaldano il cuore spezzato.... solo questo mare pieno di profumi lo potrà aiutare a trovare la via giusta per dimenticare tutto questo dolore. Anche a me la solitudine aiuta a pensare che in alcuni istanti è meglio stare soli con se stessi.


“Quanto mi rallegra scoprirmi un cuore capace di provare il semplice, innocente piacere dell'uomo che porta sulla sua mensa un cavolo coltivato da lui stesso, e ora torna a godersi, concentrati in un unico istante, non solo l'ortaggio, ma tutti i giorni lieti, la bella mattina in cui lo piantò, le sere deliziose in cui lo innaffiava e osservava soddisfatto i progressi della sua crescita. “
l'amore è come una piantina... ogni giorno, per fare crescere questo sentimento ,bisogna innaffiarla.
…..” Così io vorrei spesso aprirmi una vena che mi procurasse la libertà eterna “… non pensavo che per amore si potesse arrivare ad essere così ostili con se stessi.

ele

Anonimo ha detto...

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (Jane Austen)

"Pensa al passato solo se il suo ricordo ti dà piacere"
Ricordare il passato è giusto ma soffermavicisi sarebe un errore troppo grosso... Potrebbe rivelarsi una perdita di tempo o forse si rivelerebbe solamente paura di guardare o affrontare il futuro.

"Non trovo nulla di più deprimente dell'ottimismo"
Concordo pienamente... nella vita essere troppo ottimisti si rischia di diventare ciechi agli occhi del mondo... certo, neanche un totale pessimismo aiuta... Diciamo che però rimanere con i piedi per terra e guardare la realtà così come ci si presenta è un' ottima soluzione per evitare inutili illusioni.

Miss Prada (Sara Messori)

Anonimo ha detto...

I dolori del giovane Werther. Goethe.

"Volentieri ti confesso [...] che i più felici vivono alla giornata, come i bambini, trascinando in giro le loro bambole vestendole, rivestendole e facendo con gran circospezione la ronda attorno al cassetto dove la mamma ha messo sotto chiave la torta e, quando finalmente agguantano di che soddifsfare la loro golosità, lo divorano a quattro palmenti e subito gridano: ancora! Queste si che sono creature felici..."
Non per niente Jim Morrison diceva "voglio tornare bambino, perchè le ginocchia sbucciate fanno meno male dei cuori infranti".

"Ma è mai possibile [...] che voi uomini, per poter parlare di una cosa, dobbiate sempre dire: questo è stupido, questo è ragionevole, questo va bene, questo va male? Che significa tutto ciò? Avete forse individuato una volta per tutte i rapporti interdipendenti di un'azione? Sapete dunque dipanare con chiarezza le cause che l'hanno provocata, per le quali doveva accadere? Se fosse così, non sareste così sbrigativi con i vostri verdetti."
Affermazione verissima... peccato che nessuno, compresa me, se ne ricordi al momento più opportuno.

"La natura umana [...] ha i suoi limiti: può sopportare gioia, dolore e affanno fino a un certo grado e crolla appena esso viene superato. Qui non si tratta più, dunque, di sapere se uno è debole o forte, bensì se è in grado di sopportare il peso del suo dolore, non importa se morale o fisico, e trovo che sia altrettanto stravagante dare del codardo a colui che si toglie la vita, quanto sarebbe bizzarro dare del codardo a chi muore di febbre maligna."
Ritengo quest'ultima una similitudine un po' azzardata... ma nonostante ciò Werther non ha tutti i torti. Lui stesso ce ne ha dato la prova. Lui, che quel limite l'ha superato. Lui, che non riusciva più a convivere con il dolore che lo lacerava dentro.

"Si racconta di una nobile razza di cavalli che, quando sono spaventosamente spronati e accaldati, si mordono istintivamente una vena per poter riprendere fiato. E così succede spesso anche a me, vorrei aprirmi una vena che mi procurasse la libertà eterna"
Ecco il desiderio di libertà del protagonista. Libertà dal dolore e dalla sofferenza.

"Talvolta non riesco a capire come un altro possa volerle bene, osi volerle bene, quando io l'amo in modo così esclusivo, così profondo, così totale, senza conoscere, senza sapere, senza avere altro che lei."
Queste sono le parole nelle quali mi rivedo di più. Capisco cosa prova, sento le stesse cose che sente Werther. Come osa qualcuno voler bene a Lui, se ci sono già io che lo amo in questo modo?

"Ho tanto, e il sentimento di lei divora tutto; ho tanto, e senza di lei di tanto non mi resta niente."
So cosa significa. Mi sono sentita così appena una settimana fa. Ti sembra tutto inutile, tutto insignificante, quando la persona che vorresti tua non lo è. O ancora peggio, non lo è più.


Cate

Anonimo ha detto...

I dolori del giovane Werther. Goethe.

"[...]Offre veramente uno spettacolo monotono, il genere umano. La maggior parte consuma quasi tutto il suo tempo per vivere, e quel poco di libertà che ancora le resta,la spaventa tanto che cerca qualunqua pretesto pur di liberarsene."

"[...] Per me i più felici sono coloro i quali come i bambini vivono alla giornata, portano a spasso, vestono e spogliano le loro bambole, e colla più grande venerazione girano intorno al cassetto dove la mamma ha rinchiuso i biscottini; e quando finalmente sono riusciti ad afferrare quello che desiderano, lo divorano a quattro ganasce e strillano: Ancora!"

" Semplicemnte è riposta in me la fonte di tutti i miei mali, come lo era un giorno la fonte di ogni felicità."

"[...] Come hai potuto dare agli uomini un simile destino, ch'essi possono essere felici solo prima di acquistare l'usod ella ragione oppure quando tornano a prederlo!"

" Ed invece sto qui seduto come una povera vecchia che raccatta la legna lungo le siepi e mendica il pane di porta in porta per poter prolungare ancora d'un minuto la sua esistenza sconsolata e morente"


Quartarone giovanna

Anonimo ha detto...

"Cime tempestose", Emily Brontë

Diciamo che questo libro è una versione cartacea del telefilm "Beatiful" ma con cinque o sei personaggi in meno!
Scherzi a parte, è un bellissimo libro, ma forse troppo angosciante e pieno di tragedie. I personaggi vivono il sentimento d'amore non limpido e alla luce del sole, ma piuttosto buio e cupo. Tutta l'atmosfera del libro si giova dello spirito raggelante e senza scampo di una tragedia greca, ma in un'ambientazione Inglese.
"Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo cambierà, ne sono consapevole, come l'inverno cambia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne che stanno sotto quegli alberi: una fonte di piacere ben poco visibile, ma necessaria." Le parole di Cathy che si confida con la governante Nelly.
"Catherine finchè io sarò in vita continua a tormentarmi, non darmi un attimo di pace perchè io non posso vivere senza la mia anima. Io ti ho uccisa e allora tu perseguitami, tormentami, ci sono degli spiriti che tornano sulla terra allora tu vieni a cercarmi non darmi un attimo di tregua, ti prego. Non lasciarmi solo su questo abisso Catherine..." E ora invece la confessione di Heathciff a Cathy, i due amanti che appena prima della morte di essa riescono finalmente a dichiararsi il loro amore infinito ed eterno.
Pasquali Melania

Anonimo ha detto...

Orgoglio e pregiudizio
Non saprei stabilire esattamente l’ora o il luogo o lo sguardo o le parole che ci hanno messo il primo fondamento. Troppo tempo è passato. Mi ci trovai nel bel mezzo prima di accorgermi che avevo iniziato.”
L’amore o per meglio dire l’innamoramento che spesso non è improvviso ma ci inonda lentamente…

“A me le idee vengono così rapide che non ho tempo di fissarle. A questo modo a volte succede che chi mi legge non riesce a capirci niente.”
“la sua modestia, signor Bingley,” disse Elizabeth “disarma qualunque rimprovero.”
“niente inganna quanto l’apparenza della modestia” sentenziò Darcy. “spesso non è che indifferenza per l’opinione altrui e qualche volta una forma indiretta di orgoglio”
alcune volte si è talmente orgogliosi che non si riescono a vedere i propri errori…ma così non si riesce a migliorarsi.
Ambra

Anonimo ha detto...

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di JANE AUSTEN
" Se riuscirò a tradurlo oltre ai soldi, vincerò...la tua anima!"
bella filosofia da seguire, da recitare, da ricordare...ma veramente tutti riescono a metterla in pratica coerentemente?

"La gente si affanna cercando di non perdere nemmeno un istante, come se vivere ogni giornata fosse una gara a chi arriva primo verso un traguardo immaginario...e mentre tutti corrono, la polvere si accumula su bellezze dimenticate, che gridano per essere riscoperte, per narrarci la loro storia. Tutti vanno di fretta ...e la voce del passato diventa sempre più flebile, fino a che è impossibile udirla. La mia fortuna è che io so ascoltare..."
le nostre preoccupazioni del Reo tempo non si smentiscono mai!!! bisogna almeno riuscire a trovare una qualità nella vita che ti rendono utile, per se stessi e per gli altri.
Fede Riji

Anonimo ha detto...

Goethe. I dolori del giovane Werther.

”Cento volte ho afferrato un coltello per dare sollievo a questo cuore oppresso. Si narra di una razza di cavalli che, quando sono terribilmente accaldati e agitati, d’istinto si sqarciano con identi una vena, per respirare meglio. Così io vorrei spesso aprirmi una vena che mi procurasse libertà eterna.”
I dolori del giovane Wether. E l’amore, e le lettere, e la cultura, e la sua efficienza non placano sempre la sua fragile anima dalla sofferenza meglio espressa in quest’alchimia…

”Avevo intenzione di andare in guerra: ho accarezzato a lungo tale idea. […]. Durante una passeggiata gli svelai il mio proposito: lui me lo sconsigliò, e se per me fosse stata una vera passione anziché un semplice capriccio avrei potuto non dargli ascolto.”
Forse solo dopo una grande conoscenza di se, forse solo dopo un grande gioire, un grande soffrire delle cose e del mondo, forse solo con grande comprensione si può arrivare a capire che per se stessi una cosa grande come andare in guerra non sarebbe altro che un piccolo capriccio in quel momento. Solo un grande uomo avrebbe il coraggio di ammetterlo e riconoscerlo.


”E per strada, come mi rimproverò il mio modo troppo intenso di partecipare a tutte le cose, dicendo che mi avrebbe distrutto, che avrei dovuto risparmiarmi! Angelo! Per amor tuo, devo vivere.”
Immaginare il bene ci rende soltanto più sensibili al male. Il dente crudele del dolore non fa mai soffrire tanto come quando rode la ferita e non la taglia di netto. William Shakespeare.
Proprio lì era il giovane werther. Fra dolore, amore, nostalgia, sapori di piccole gioie, lettere, sinfonie…

Giulia Menegatti.

Anonimo ha detto...

MOLL FLANDERS

"ci sono due sorte di persone, signora, con cui non seve discutere; e sono, i saggi e gli stupidi; é un pò dura che io debba mettermi contemporaneamente con gli uni e con gli altri."
"in verità, ho sovente osservato da allora, e lo lascio per avviso ai lettori di questa storia, che si dovrebbe essere cauti nel compiacere ai nostri desideri di lascive e disoneste libertà, altrimenti potrà accaderci che le nostre risoluzioni virtuose ci vengano meno proprio nell'occorrenza in cui sarebbe più necessario il loro soccorso."
"fu quella l'esca; e il demonio che tese l'insidia m'incitò come avesse parlato, giacchè ricordo, e non lo dimenticherò mai, che fu come una voce pronunziata alla mia spalla: prendi il fagotto; svelta; fallo subito.non è possibile esprimere l'orrore che avevo nell'anima in tutto quel frattempo."
"donde risulta evidente che, una volta che siamo incalliti nel delitto, nessuna paura più ci impressiona, nessun esempio ci può fare avvertiti."
"non provavo inquietudine, non terrore, non afflizione; lo sbigottimento dei primi giorni mi aveva lasciata; mi sentivo, posso ben dire, non so come; i miei sensi, il mio intelletto, la mia cosienza persino, tutto dormiva."
nel mondo la prima legge è sopravvivere. la seconda è mantenere la precedente. la società è più simile a una giungla di quanto si pensi. bisogna essere forti, avere sangue freddo e una buona dose di cattiveria per non essere sconfitti. non importa quanti errori si commettano, le sofferenze che si affliggono alle persone, il dolore che ci si lascia dietro. l'importante è sopravvivere; e questo è ciò che fa moll flanders. come reputare colpevole una donna che ha solo seguito il primo istinto di ogni essere vivente? certo non sempre si è comportata bene, ma quale persona buona ha ottenuto dalla vita la sua giusta ricompensa? se facciamo due conti non è la gente onesta e generosa che ricopre i ruoli più importanti nel mondo.

maya

Anonimo ha detto...

« Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo cambierà, ne sono consapevole, come l'inverno cambia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne che stanno sotto quegli alberi: una fonte di piacere ben poco visibile, ma necessaria." Ogni cosa, col tempo, nella vita cambia anche l'amore che la protagonista prova per Linton...

Anonimo ha detto...

La metamorfosi di F.Kafka

"Spesso se ne stava lì intere e lunghe notti, senza dormire un minuto e raschiando per delle ore il cuoio. Oppure, senza spaventarsi della fatica, spingeva una seggiola verso la finestra, si arrampicava sul davanzale puntellandosi sulla sedia e vi si affacciava poi, evidentemente per un vago ricordo del senso di liberazione che provava una volta a spaziare fuori con lo sguardo".
Queste brevi righe che possiamo trovare a pagina 181 del libro “ la metamorfosi “ di F.Kafka, rappresentano la forte solitudine che prova il protagonista; una solitudine causata dal cambiamento avvenuto nel suo corpo, mutato in uno sgradevole insetto, la solitudine di dover affrontare questo cambiamento e la consapevolezza di non riuscire più a godere di ciò che in passato appariva normale, ma che ora rimane solo un incessante ricordo.
Ciancio Sara

Anonimo ha detto...

Citazioni:
�della signorina Betty sono state dette cose bellissime, ve lo assicuro;per esempio,che � la pi� bella ragazza di Colchester;e in citt� c�� gi� chi si prepara a farle gli auguri per le nozze�
�Poi mi venne fatto di pensare: Che essere abominevole sono!e quale torto sto per fare a questo ingenuo signore!quanto poco lui sospetta che, appena divorziato da una puttana, sta per gettarsi tra le braccia di un�altra!che sta per sposare una che s�� coricata con due fratelli e ha avuto tre figli dal proprio fratello!una che � nata nel carcere di Newgate , e sua madre era una puttana ed � adesso una ladra deportata! Una che � stata a letto con tredici uomini e che ha avuto un bambino dopo che lui l�ha conosciuta!Povero signore!� dissi, � a che cosa va incontro?�
�Mio marito � rimasto ancora qualche tempo laggi� dopo la mia partenza per sistemare i nostri affari,e dapprima io pensavo di tornare da lui,ma,su desiderio suo,ho cambiato decisione e verr� anche lui in Inghilterra, dove intendiamo spendere il resto dei nostri anni in sincera penitenza per le vite dissolute che conducemmo.�

Il libro che ho letto non l�ho trovato particolarmente intrigante e molto coinvolgente anche se,c�erano parti pi� curiose ed inusuali che suscitavano in me curiosit�. E� un romanzo che consiglio perch� nonostante ci� mi � servito molto per capire come la vita era ben differente da quella attuale, e complessivamente non ne sono rimasta delusa, anche se l�autore non � riuscito a coinvolgermi pi� di tanto.

Anonimo ha detto...

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Autore: Jane Austen

"... senza voler agire male o rendere infelici gli altri si può sbagliare lo stesso e causare sofferenze. La leggerezza, la mancanza di riguardo per i sentimenti altrui, e l'indecisione ne sono responsabili..."

... si può essere orgogliosi senza essere vanitosi. L'orgoglio si riferisce all'opinione che noi abbiamo di noi stessi, la vanità a quello che vorremmo gli altri pensassero di noi...

... anche se lo aveva sempre trovato molto simpatico, ora non poteva pensare senza ira, per non dire disprezzo, alla sua docilità di carattere, alla sua mancanza di risolutezza, che lo rendevano a sacrificare la sua felicità ai capricci degli amici...

Non posso negare che questo romanzo non sia intrigante.. ma per i miei gusti è un po troppo fitto.
E' un romanzo dei buoni sentimenti anche se è molto lontano dai giorni d'oggi. Sono i genitori che decidono i matrimoni, le donne pensano solo al matrimonio e alla casa, si cerca di "sistemarsi" per garantirsi un futuro anche se non si è innamorati. Ci sono forti differenze sociali e sono più importanti dei sentimenti. Come tutti i romanzi rosa però alla fine è il bene che vince e... vissero tutti felici e contenti..
cavazzuti sara

Anonimo ha detto...

...ma questa espressione violentemaente innamorato è così trita, così vaga,che mi rende assai poco l'idea.viene usata con la stessa facilità sia per un sentimento derivato da una conoscenza di mezz' ora. Sia per un attaccamento vero e profondo.

Mi è piaciuto molto come l'autrice abbia espresso questo concietto.
credo ank'io che spesso le parole siano usate troppo superficialmente e che spesso sarebbe meglio riflettere molto prima di parlare...
perchè ciò che diciamo può far soffrire gli altri.

La lettera del signor Darcy l'aveva quasi imparata a memoria. Ne studiava ogni frase e i suoi sentimenti verso lo scrivente cambiavano di volta in volta.
Quando rievocava il modo in cui egli le si era dichiarato, si sentiva ancora tutta pervasa dallo sdegno; ma quando s' indugiava a considerare con quanta ingiustizia ella lo aveva rimproverato e condannato; non era adirata che con se stessa; e la delusione che gli aveva inflitta diveniva oggetto di compassione.

A volte è davvero difficile reagire alle situazioni. E prima o poi ci si può pentire delle proprie azioni... Bisogna provare a reagire con freddezza alle reazioni
stefania

Anonimo ha detto...

"I dolori del giovane Werther" Goethe
Giorno dopo giorno la passione che arde nell'anima di Werther al contempo la ossida. L'amore è il principio della sofferenza che fa da padrone nel suo cuore, avvolta nelle vesti candide di una bellezza femminile. Questo lo spinge a ricercare la solitudine, un "balsamo per la sua anima". Essa si è rivelata la principale arma che approfittando della sua vulnerabilità gli ha inflitto quello scacco definitivo. Una mossa che lo ha disarmato. Un'esistenza travagliata la sua, speranze mai concretizzate, un sogno che svanisce nella polvere.
Angie

Anonimo ha detto...

PROVA

Anonimo ha detto...

Cime Tempestose Emily Bronte (Ferrari)


"Se fossi in paradiso Nelly sarei estremamente infelice[...] non mi sembrava che il cielo fosse casa mia; mi spezzavo il cuore dal piangere per tornare sulla terra[...]così gli angeli mi scagliarono fuori proprio nel mezzo della brughiera[...] mi svegliai singhiozzando dalla gioia."
Questa affermazione della protagonista suona blasfema ma racchiude tutto il misticismo di Emily Bronte che non si accorda con la bigotteria dell'epoca( personificata ironicamente in Joseph, il domestico di casa Earnshaw).Cathy ha già raggiunto in terra il suo Paradiso amando Heathcliff in modo assoluto e totale; quello impostole dagli altri per lei non ha valore e non è desiderato. Per questo motivo il romanzo di Emily Bronte "Wuthering Heights" faticò tanto per essere accettato nella società dell'epoca.

Anonimo ha detto...

Orgoglio e pregiudizio
di Jane Austen

Un’opera tinta di rosa, piacevole e che cattura le varie sfaccettature dell’amore. Tra le varie relazioni delle sorelle Bennet, quello tra Elizabeth e Darcy è quello più tormentato e affascinante a mio parere; perché l’amore può nascere anche da un inizio astioso, da un rapporto di opposti, apparentemente simili; appunto orgoglio e pregiudizio.
“Vanità e orgoglio son cose molto diverse, benché le due parole vengano spesso confuse. Si può esser orgogliosi senza essere vanitosi. L’orgoglio si riferisce piuttosto all’opinione che abbiamo di noi stessi; la vanità a quella che si vorrebbe che gli altri avessero di noi.”
“Elizabeth ebbe una gran vergogna di se stessa. Non riusciva a pensare né a Darcy né a Wickham senza sentire d’esser stata cieca, parziale, piena di prevenzione, illogica.
“Come ho agito bassamente!” esclamò. “Io che tenevo tanto al mio discernimento! Io che mi credevo una ragazza di criterio […]. Fossi stata innamorata, non avrei potuto essere più stupidamente cieca. La vanità e non l’amore è stata la mia follia. Compiaciuta della preferenza dell’uno e offesa della negligenza dell’altro, subito, appena conosciuti, mi sono lasciata prendere tutta dalla prevenzione che nasconde il vero, e ho scacciata la ragione in tutto quello in cui entrasse l’uno o l’altro di loro. Sino a oggi non mi ero conosciuta!”
A questo punto mi sorge una domanda: è tramite l’amore che conosciamo la nostra vera essenza?

Laura Guaitoli

Anonimo ha detto...

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare a telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.
Tutto quello che ora voglio è pensare alla vita.
"La vita è una partita, figliolo. La vita è una partita che si gioca secondo le regole". -
"Sì, professore. Lo so. Questo lo so".
Partita un accidente. Una partita. E' una partita se stai dalla parte dove ci sono i grossi calibri, tante grazie, e chi lo nega. Ma se stai dall'altra parte, dove di grossi calibri non ce n'è nemmeno mezzo, allora che accidente di partita è? Niente. Non si gioca.
Voglio pensare alla vita ed alle pagine di questo romanzo che sembra così reale, così vicino e bello.

Rosi

Anonimo ha detto...

"Cime tempestose"
di Emily Bronte
Considero Cime tempestose come la storia d’amore per eccellenza. La sua tragicità, quell’amore così sentito da Catherine e Heathcliff. “Qui, un vento puro e tonificante devono averlo con qualsiasi tempo, a dire il vero; si può immaginare la forza del vento del nord che soffia sul crinale osservando la profonda inclinazione di alcuni abeti contorti in fondo alla casa; e una fila di roveti stenti che tendono i rami tutti in una sola direzione, come braccia che invochino l’elemosina di un po’ di sole.” Vorrei essere rapita, almeno una volta, da questa brezza nordica per “assaggiare” la passione che ne deriva.

Silvia Pettazzoni

Anonimo ha detto...

I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER
"Tanta semplicità con tanto spirito,tanta bontà con tanta fermezza,e la pace dell'anima insieme alla pienezza della vita."
E' la sottile linea invisibile dell'animo che di confonde con l'immenso dell'amore.
"Da allora sole e luna e stelle possono fare le loro faccende,non so più se è giorno o notte,il mondo tutto si dissolve intorno a me."
Auri

Anonimo ha detto...

cime tempestose
emily bronte
"dovresti imparare a spianare quelle rughe di malumore, a aprire con franchezza gli occhi, a tramutare quei demoni in angeli innocenti e fiduciosi che non sospettano e non dubitano di nulla e che vedono ovunque amici quando non sono certi di trovare nemici."
questo è esattament quello che vedo nei suoi occhi. un misto tra rabbia e tristezza, frustrazione e rimpianto. ma la cosa che mi rattrista ancora di più è che non c'è modo di "tramutare quei demoni in angeli".
lucia